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Profilo biografico: Carlo Giacomuzzi

Carlo Giacomuzzi M
10/11/1912, Chenmnitz (), Germania
Celibe
Carlo Giacomuzzi nasce il 10 novembre 1912 a Chemnitz (Germania). Nel 1915 la famiglia va a vivere ad Udine. Il padre, impresario edile, muore in guerra. Si trasferisce per lavoro a Casale Monferrato (AL), dove si impiega prima, come lavapiatti, e poi come bracciante agricolo. Dopo l'8 settembre partecipa alla Resistenza nelle formazioni GL attive nel Monferrato. L'11 dicembre 1944 viene arrestato a Poirino (TO), su delazione, dalle SS. Condotto al carcere Le Nuove (TO), è poi deportato al campo di transito di Bolzano e da qui, l'8 gennaio 1945, inviato a Mauthausen (trasporto Tibaldi n. 115) dove arriva tre giorni più tardi. Al campo gli viene attribuito il numero di matricola 115534. Classificato all'arrivo come Schutzhäftlinge (prigioniero per motivi di sicurezza), dichiara il mestiere di cameriere. Dopo la quarantena, tra il 7 e l'8 febbraio 1945, viene trasferito al sottocampo di Gusen. Vi rimane sino al 5 maggio, data di arrivo dell'esercito americano. Rientra in Italia a piedi nel giugno 1945.
In La vita offesa. Storia e memoria dei Lager nazisti nei racconti di duecento sopravvissuti, Anna Bravo, Daniele Jalla (curr.), Milano, FrancoAngeli, 1986 e in Banca del Partigianato Piemontese, Giacomuzzi è indicato erroneamente con il nome di Giacomazzi

Relazioni con altri documenti e biografie


Susanna Braccia
18/09/2009
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Come citare questa fonte. Giacomuzzi, Carlo  in Archos Biografie [IT BP312]