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Profilo biografico: Andrea Guglielminetti

Andrea Guglielminetti M
01/02/1901, Torino (TO), Italia
10/04/1985, Torino (TO), Italia
Nato nel 1901 a Torino, Andrea Guglielminetti, dopo avere frequentato il liceo classico Cavour si laurea in giurisprudenza presso l'ateneo torinese. Attivo nel laicato cattolico, entra a far parte del circolo universitario "Cesare Balbo", nel quale conosce Pier Giorgio Frassati, e dà vita al circolo studentesco "Decio Raggi". Nel 1923, anno in cui intraprende la professione forense, Guglielminetti assume la presidenza della Federazione giovanile diocesana dell'Azione cattolica, mantenendola fino al 1926; milita inoltre nel Partito popolare italiano fondato da Luigi Sturzo. Con il consolidarsi della dittatura fascista Guglielminetti, che nel 1924 ha commemorato Matteotti in un'udienza presso il Tribunale di Torino e che rifiuta di aderire al Pnf e al sindacato forense fascista, è costretto a dedicarsi esclusivamente alla professione di avvocato civilista.
Il 29 settembre 1942 prende parte, al fianco di esponenti nazionali e locali dell'antifascismo cattolico (quali Achille Grandi, Giovanni Gronchi, Gioacchino Quarello, Eugenio Libois e altri), al convegno di Superga che pone le basi della Democrazia cristiana torinese. In contatto con il comitato delle opposizioni cittadino, alla caduta del fascismo firma, con Libois, Quarello e Giuseppe Rapelli, in rappresentanza della Dc l'appello indirizzato alla popolazione dai partiti antifascisti e il 9 settembre prende la parola per il suo partito nell'affollato comizio che si tiene davanti alla vecchia sede della Camera del lavoro. Nei giorni successivi diviene, con Libois, rappresentante della Dc nel Comitato di liberazione nazionale regionale piemontese, entrando a fare parte sia del Comitato esecutivo (al fianco di Osvaldo Negarville per il Pci, Piero Passoni per il Psiup, Mario Andreis per il PdA e Paolo Greco per il Pli), sia del Comitato stampa e propaganda. Arrestato alla fine del gennaio 1944 e condotto nella caserma di via Asti, Guglielminetti è scarcerato per intercessione del cardinal Fossati tra la fine di febbraio e l'inizio di marzo e inviato al confino ad Arese, ma riesce a ritornare al lavoro nel Cln nel mese di giugno.
Membro della Giunta regionale di governo che si insedia il 28 aprile 1945 alla liberazione di Torino, in settembre viene scelto quale componente della Consulta nazionale. Segretario provinciale della Dc e membro del Consiglio nazionale del partito, in seguito alle elezioni amministrative del novembre 1946 entra a far parte del Consiglio comunale e vi rimane fino al 1956. È, inoltre, vicepresidente della provincia dal 1951 al 1964, anno in cui diventa assessore al Lavoro nella Giunta cittadina guidata dal sindaco Giuseppe Grosso. In seguito alla crisi interna alla maggioranza di centro-sinistra (Dc-Psu) che determina la caduta di Grosso, Guglielminetti il 9 settembre 1968 è chiamato a ricoprire la carica di sindaco, che mantiene fino al luglio 1970, adoperandosi in particolare per la realizzazione di interventi urbanistici e la promozione di servizi sociali resi necessari dallo sviluppo cittadino legato al boom economico. Ritiratosi dalla politica attiva nel 1970, il 24 aprile 1976 riceve - con Giorgio Agosti e Ferruccio Parri - la cittadinanza onoraria dal sindaco Diego Novelli. Muore a Torino nel 1985.


Citazioni di o su Andrea Guglielminetti in Monografia

Andrea Guglielminetti, Mosaico di vita e di apostolato. Un secolo di storia torinese, Torino, Daniela Piazza editore, 1991, pp.268
Giorgio Vaccarino, Carla Gobetti, Romolo Gobbi, L'Insurrezione di Torino. Saggio introduttivo, testimonianze, documenti, Parma, Guanda, 1968, pp.220-223 , [prefazione di Franco Antonicelli]
Silvio Geuna, Le rosse torri di Ivrea. Le "mie prigioni" di un combattente della Resistenza, Milano, Mursia, 1977, pp.81-86
Valdo Fusi, Fiori rossi al Martinetto. Il processo di Torino: aprile 1944, Milano , Mursia, 1970, pp.21-25, [presentazione di Alessandro Galante Garrone (1ª edizione Milano, Mursia, 1968)]
Mario Giovana, La Resistenza in Piemonte. Storia del C.L.N. regionale, Milano, Feltrinelli, 1962, pp.247

Citazioni di o su Andrea Guglielminetti in Articolo di monografia

Mario Berardi, Andrea Guglielminetti, Ferruccio Borio in I sindaci della libertà. Torino dal 1945 ad oggi, Torino, EDA, 1980, pp. 203-207
Giovanni De Luna, Torino in guerra in Storia di Torino. Dalla grande guerra alla liberazione, 1915-1945, Nicola Tranfaglia (cur.), Torino, Einaudi, 1998, vol. 8, pp. 804-826
Adriana Castagnoli, Le istituzioni locali e le classi dirigenti dal dopoguerra alla metà degli anni Ottanta in Storia di Torino. Gli anni della Repubblica, Nicola Tranfaglia (cur.), Torino, Einaudi, 1999, vol. 9, pp. 131-132
Riccardo Marchis, Guerra e Resistenza nelle posizioni della Curia torinese, Istituto storico della Resistenza in Piemonte in L'insurrezione in Piemonte, Milano, Consiglio regionale del Piemonte FrancoAngeli, 1987, pp. 305
Paolo Greco, Cronaca del Comitato Piemontese di Liberazione Nazionale (8 settembre 1943-9 maggio 1945) in Aspetti della Resistenza in Piemonte, Torino, Books Store, 1977, pp. 183-254, [presentazione di Giorgio Agosti (1ª edizione Torino, Società Editrice Torinese, 1950)]
Andrea Guglielminetti, I 45 giorni in Torino contro il fascismo. Testimonianze, Comune e Comitato per le Iniziative antifasciste (cur.), Torino, Tipografia Toso, 1975, pp. 29-36

Citazioni di o su Andrea Guglielminetti in Articolo di periodico

Pier Costanzo Reineri, Andrea Guglielminetti nel centenario della nascita in "La Pazienza. Rassegna dell'Ordine degli avvocati di Torino", n. 4, dicembre 2001
P.P.B., Guglielminetti, una vita per un ideale in "La Stampa", n. 73, 11 aprile 1985
La morte di Guglielminetti sindaco «onesto e serio» in "Stampa Sera", n. 85 , 11 aprile 1985
L'avv. Guglielminetti eletto sindaco con 44 voti su 79 in "La Stampa", n. 205, 10 settembre 1968

Relazioni con altri documenti e biografie

8 settembre 1943; antifascismo; antifascismo a Torino; boom economico; caduta del fascismo; elezioni amministrative 1946; Liberazione di Torino; Resistenza; Resistenza a Torino
Arese, MI; camera del Lavoro, Torino, TO; caserma Alessandro La Marmora, via Asti 22, Torino, TO; Superga, Torino, TO; Torino, TO; tribunale di Torino, via Corte d'Appello 16, Torino, TO
Agosti, Giorgio; Andreis, Mario, Allegri, Pietro Gerbido; Fossati, Maurilio, cardinale Fossati; Frassati, Pier Giorgio; Grandi, Achille; Greco, Paolo; Gronchi, Giovanni; Grosso, Giuseppe; Guglielminetti, Andrea; Libois, Eugenio; Matteotti, Giacomo; Negarville, Osvaldo, Valerio; Novelli, Diego; Parri, Ferruccio, Maurizio; Passoni, Piero; Quarello, Gioacchino; Rapelli, Giuseppe; Sturzo, Luigi
Azione Cattolica di Torino Federazione giovanile; Circolo universitario Cesare Balbo; Circolo universitario Decio Raggi; Città di Torino Assessorato al Lavoro; Città di Torino Consiglio comunale; Città di Torino Giunta comunale; Cln reg. Piemonte Comitato esecutivo; Cln reg. Piemonte Comitato stampa e propaganda; Cln reg. Piemonte Giunta regionale di governo; Clnrp, Comitato di liberazione nazionale regione Piemonte; Comitato delle opposizioni di Torino; Consulta nazionale; Dc Consiglio nazionale; Dc, Democrazia cristiana; Liceo classico Cavour di Torino; Pci, Partito comunista italiano; PdA, Partito d'Azione; Pli, Partito liberale italiano; Pnf, Partito nazionale fascista; Ppi, Partito popolare italiano; Provincia di Torino; Psiup, Partito socialista italiano di unità proletaria; Psu, Partito socialista unificato; Sindacato forense fascista; Università di Torino Facoltà di Giurisprudenza

Chiara Colombini
20/08/2011 20/08/2011
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Come citare questa fonte. Guglielminetti, Andrea  in Archos Biografie [IT BP630]
Ultimo aggiornamento: venerdì 21/4/2017