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Profilo biografico: Pietro Paolo Favout

Pietro Paolo Favout M
15/10/1919, Bricherasio (TO), Italia
10/08/2006, Luserna San Giovanni (TO), Italia
Coniugato
Ebanista a Torino tra le due guerre, nell'autunno 1939 rientra nel Pinerolese e nel marzo 1940 è chiamato alle armi nel battaglione Pinerolo del 3° Reggimento Alpini. Nel giugno 1940 partecipa alle operazioni militari contro la Francia e poi all'occupazione del Queyras (valle Guil). Nel gennaio 1942 è trasferito in Bosnia-Erzegovina, nella zona di Mostar (allora inclusa nello Stato Indipendente di Croazia). Promosso caporale, a fine aprile è ferito durante un rastrellamento. Dopo una lunga convalescenza (a Mostar, Fiume e Baveno), è congedato per le ferite riportate. Già in contatto con gli antifascisti Lo Bue, Rollier, Jean Rivoir, Arialdo Banfi e Roberto Malan e impegnato in attività clandestina prima del 25 luglio 1943, dopo l'8 settembre è tra i primi in val Pellice a raccogliere armi e a organizzare in bande i giovani della zona di Luserna San Giovanni e Torre Pellice. Stabilitosi al Bagnau in val Angrogna (dove presto lo raggiungerà Lombardini), affianca Malan nel comando di valle della zona e dal marzo 1944 guida la colonna e poi brigata "Val Germanasca", attiva nell'omonima valle e in val Chisone. A fine giugno è ferito a Perrero. Ai primi di ottobre assume il comando della brigata "Val Pellice" e il 30 novembre quello della 5ª Divisione Gl. Dopo la Liberazione, con altri partigiani costituisce e presiede la Cooperativa Trasporti "La Pinerolese", che per oltre un anno, d'intesa con le autorità alleate, svolge servizi di trasporto e distribuzione in tutta la zona ed eroga pasti e formazione professionale. Per decenni Favout resterà un punto di riferimento per la memoria pubblica della Resistenza nel Pinerolese.


Fondi archivistici prodotti:

Favout Paolo

Citazioni di o su Pietro Paolo Favout in Monografia

Le prime bande, Torino, Archivio Nazionale Cinematografico della Resistenza, 1983, pp.74-76, [Cfr. inoltre anche "Le prime Bande. Un film di Paolo Gobetti" (VHS), Torino, Archivio Nazionale Cinematografico della Resistenza, [1983]]
Non chiamatemi povero. Brevi note biografiche dei protagonisti della lotta per la Libertà, Pinerolo, Città di Pinerolo, 1996, [Cfr. p.112 (conferimento della cittadinanza onoraria di Pinerolo a Favout nel 40° della Liberazione: deliberazione n.432,30-12-83) e 119 (2 foto b/n di Favout presso la Stele ai Caduti per la lotta di Liberazione di v.C.Battisti)]
R. Malan, Amici, fratelli, compagni, E. Lo Bue (cur.), Cuneo, L'Arciere, 1996, [Cfr. in particolare pp. 168 ss. e l'inserto fotografico all'interno del volume (con foto di Favout successive alla Liberazione), ma riferimenti a "Poluccio" sono presenti in più punti del volume.]

Citazioni di o su Pietro Paolo Favout in Articolo di monografia

Pietro Paolo Favout Polucio, Cinque anni di guerre in Sei storie di tempi difficili tra Chisone e Po 1915-45, Enrico Bertone (cur.), Peveragno, Blu, 2002, pp. 32-48 , [Contiene foto che ritraggono Favout negli anni tra le due guerre e nel periodo del secondo conflitto mondiale e della Resistenza]
Valli Pellice, Germanasca, Angrogna  in 38/45. Una Guida per la Memoria. Luoghi della guerra e della resistenza nella provincia di Torino, L. Boccalatte, A. D'Arrigo, B. Maida (cur.), Torino, Blu Edizioni, 2006, pp. 307 ss.

Citazioni di o su Pietro Paolo Favout in Articolo di periodico

Camilla Valletti, Quando ad ardere erano soltanto i manici delle piccozze [sic]. Intervista a Poluccio Favout, comandante della V Divisione GL in "Alp. Vita e avventura in montagna", n. 3, marzo 1995, pp. 30-33, [Numero speciale della rivista dedicato a "La Resistenza sulle Alpi", a cura di D.Jalla. Nell'articolo 2 foto ritraenti Favout e la moglie, forse scattate in occasione dell'intervista, e 1 ritraente un gruppo partigiano "della Val Pellice" da lui comandato]

Relazioni con altri documenti e biografie


Cristian Pecchenino
10/10/2013 15/10/2013
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Come citare questa fonte. Favout, Pietro Paolo  in Archos Biografie [IT BP670]