C00/00995/00/00/00022
Braiato Angelo Corte di Cassazione di Roma
Sezione II penale
Composizione del Collegio:
Presidente: De Ficchy
Consiglieri: Bicci, Vita, Bindi, Vittori, Pietri, Cataldi
Sentenza impugnata:
Sezione speciale della Corte d’Assise di Torino
Sent. N. (s/n) del 19 settembre 1946
Emanata nei confronti di: Braiato Angelo
Sentenza Corte di Cassazione:
Sent, n. 207 del 13 febbraio 1947
Esito: inammissibilità del ricorso
- Dispositivo:
La Corte Suprema, visto l’art. 535 c.p.p., dichiara inammissibile il ricorso proposto nell’interesse del Braiato Angelo contro la sentenza della III sezione speciale della Corte d’Assise di Torino del 19 settembre 1946.
- Sintesi della motivazione:
Il Supremo Collegio dichiara inammissibile il ricorso avverso la sentenza del 16 settembre 1946 – con cui Braiato Angelo era stato condannato a morte per collaborazionismo ai sensi degli artt. 5 d.lgs.lgt. 27 luglio 1944 n. 159 e 51 c.p.m.g. – perché, conformemente a quando indicato dall’art. 535 c.p.p., l’imputato si sarebbe dovuto costituire in carcere prima del giorno stabilito per la discussione del ricorso, trattandosi di condanna a pena detentiva o a pena più grave.
- Massima:
Ai sensi dell’art. 535 c.p.p., non è ammissibile il ricorso avverso sentenza di condanna a morte se l’imputato non si è costituito in carcere anteriormente al giorno indicato per la discussione del ricorso stesso.
13/02/1947
Come citare questa fonte. Braiato Angelo in Archivio Istoreto, fondo Processi nelle Corti di Cassazione. Sentenze in materia di collaborazionismo [IT-C00-FA19604]