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Serie: Documenti originali

C09/00001/01
Documenti originali
Da un punto di vista contenutistico il profilo della serie e quello del fondo in sostanza coincidono. Si possono così identificare tre principali sedimentazioni documentarie, accomunate da un prevalente riferimento al contesto territoriale del Pinerolese (e, in misura minore, della provincia di Torino e del Piemonte): 1) carte di origine fascista (in parte risalenti agli anni del regime e in parte - preponderante - a quelli della Rsi: primariamente prodotte dal Comando provinciale della Gnr di Torino - e in misura minore di altri capoluoghi piemontesi - e dal dipendente Ufficio politico investigativo); 2) carte di origine resistenziale, precedenti e in parte minore successive alla Liberazione (e all'interno delle quali si possono distinguere carte connesse ad attività di unità partigiane in senso proprio - primariamente 1ª divisione Garibaldi, 4ª brigata Garibaldi, 19ª brigata Garibaldi - e carte da riconnettersi ad attività "di partito" - cioè del Partito comunista italiano, nel quale Polliotti militava - nell'ambito di tali unità); 3) carte connesse alle attività di studio, ricerca e divulgazione sulla storia della Resistenza svolte da Polliotti nel dopoguerra e in particolare nel corso degli anni '90 del Novecento. Pochissime, invece, le carte relative alle sue attività professionali e sindacali postbelliche. Per quel che concerne le carte fasciste, al di là della loro collocazione e distribuzione nei diversi fascicoli all'interno del fondo Polliotti, va segnalata la probabile riconducibilità di una parte significativa di esse a quello che prima della Liberazione doveva essere parte dell'archivio corrente o di deposito dell'Ispettorato regionale per il Piemonte della Gnr (timbri a inchiostro sui documenti e frequenza delle annotazioni ms. sugli stessi attribuibili al comandante dell'Ispettorato Castriotta sembrano confermare una tale ipotesi). Altra parte delle carte di provenienza fascista - ancorché quantitativamente non paragonabile a quella riconducibile all'Ispettorato - andrà invece concettualmente associata a un ipotetico archivio (o fascicolo) personale intestato al fascista Giuseppe De Bernardi (o Debernardi) contenente varie tracce del suo cursus "politico-militare" prima e dopo l'8 settembre 1943. Su tali fasi ancora pienamente "fasciste" della vita archivistica delle carte in questione, tuttavia, la cautela è d'obbligo, mancando tra l'altro qualsiasi indizio esplicito in merito all'iter che, a partire dal disfacimento delle strutture del potere salotino in Piemonte nell'aprile del 1945, le portò in ultimo a essere assorbite dall'archivio personale di Polliotti. Nella serie sono presenti dattiloscritti, manoscritti, raccolte di periodici, documenti di propaganda non a stampa e, con consistenze minori, manifesti, volantini, opuscoli e fotografie (tutte risalenti al dopoguerra). In sede di riordino è stata preservata la pregressa organizzazione delle unità in 30 fascicoli e si sono considerati come originari i titoli indicati sul fronte delle relative camicie di riuso già costituite. A tale nucleo - fascc. 1-30 - si è poi ritenuto opportuno far seguire, come fascc. 31 e 32, due fascicoli costituiti dalla documentazione rinvenuta nell'armadio della Biblioteca del Centro (cartellina marrone in cartoncino semirigido più altro materiale, in parte a stampa) e nella busta da lettera bianca rinvenuta nella parte superiore della scatola di cartone individuata dal foglio con la dicitura "archivio Polliotti / fotocopie".
10/08/1884-01/06/1997; carte senza data [29/10/1933-07/2001]
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Relazioni con altri documenti e biografie


Pecchenino Cristian 28/03/2013
D'Arrigo Andrea 17/09/2013
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Come citare questa fonte. Documenti originali  in Archivio Centro rete LSG, fondo Polliotti Carlo [IT-C09-SE152]
Ultimo aggiornamento: mercoledì 30/1/2019